AL COLOSSEO ARRIVANO LE VISITE BY NIGHT
Gli incassi record sostengono le aree romane. I progetti nel “dossier Cecchi“,
CARLO ALBERTO BUCCI
È al centro dell'attenzione mondiale. E con i 32 milioni all'anno incassati dal suo botteghino il Colosseo è anche la cassaforte delle antichità di tutta la città. Normale quindi che il secondo rapporto sull'archeologia romana otto mesidopoilprimo giri tutt'intorno all'ellisse annerita dell'anliteatro Flavio.
Con i fondi messi insieme dal commissario governativo Roberto Cecchi e dalla Soprintendenza speciale guidata ora da Giuseppe Proietti (31,5 milioni per 73 interventi in tutta Roma) sarà Colosseo by night da giugno a settembre, con aperture fino a mezzanotte il martedì e il sabato. E dentro l'estate apriranno al pubblico parte dei sotterranei ma anche il quarto anello. Per vedere il monumento liberato dallo smog e dai gabinetti bisogna invece sperare nell' arrivo degli sponsor necessari a raggiungere i 23 milioni necessari. I progetti esecutivi sono in via di definizione. Prevedono il restauro delle facciate (8 milioni la spesa ipotizzata). Ma anche lo spostamento dei servizi (gabinetti, biglietteria, forse anche il bookshop) nel terrapieno sotto via Celio Vibenna.
La presentazione ieri a palazzo Altemps del volume Roma Archeologia (Electa) ha permesso agli studiosi di spiegare come vanno i restauri della villa di Livia a Prima Porta e dei Quintili sull'Appia o di far vedere come se la passa male l'acquedotto Claudio. Al professor Andrea Carandini di cantare «un inno alla segnaletica sobria e funzionale» che verrà sperimentata da giugno nella riaperta casa delle Vestali (ma presto in tutti i Fori) e di salutare come «svolta epocale il Progetto di manutenzione programmata » proposto da Cecchi. Che a sua volta ha potuto spiegare che «non c'è problema di stabilità per il Palatino», anche se il pericolo si annida nei »40mila metri quadri di gallerie sottostanti ancora da esplorare». Nel marzo 2009 il capo della protezione civile Guido Bertolaso fu nominato commissario per fronteggiare proprio la «situazione di grave pericolo in atto nelle aree archeologiche di Roma e di Ostia». Ad aprile, coinvolto Bertolaso dal terremoto in Abruzzo, il ministro Bondi e il sottosegretario Giro chiamarono a sostituirlo un uomo diverso, del ministero, come il direttore generale Cecchi. La rivolta dei funzionari si placò. Invece di appalti in deroga e di aziende amiche della Protezione civile, arrivò lo staff del commissario (11 persone) che si è messo a lavorare a braccetto con i tantissimi funzionari della Soprintendenza. E ieri Giro ha annunciato che Checchi ci sarà anche nel 2011, «anno del 150° dell'Unità». Ma l'ex soprintendente Angelo Bottini ha avvertito: «Il modello organizzativo ha funzionato ma ci vogliono risorse aggiuntive perché sopravviva al commnissariamento», Cecchi dovrà affrontare il problema dello smog che annerisce i marmi e allenta le malte del Colosseo. La cacciata delle auto è indispensabile (anche quella dei concerti, richiesta da Giro e sottoscritta da Carandini), e il sovrintendente comunale Umberto Broccoli ha annunciato di aver avviato le pratiche per la pedonalizzazione di via dei Cerchi; ma anche il tramonto, per l'immediato, del progetto del Museo della Città nell'ex palazzo dell'anagrafe: «Ci vogliono 150 milioni e il Comune è alle prese con un debito di 9 miliardi».
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